Fallimenti di imprese in Europa Occidentale

Fallimenti di imprese in Europa Occidentale
14.11.2018

Nel 2017 le imprese in Europa hanno registrato un’ulteriore stabilizzazione. Nella zona occidentale dell’UE, alla quale fanno parte anche la Norvegia e la Svizzera, sono fallite 7.200 imprese in meno (4,2%). Anche in Europa Centrale e Orientale i casi di fallimento hanno continuato a diminuire nello scorso anno, registrando un netto calo del 12,8%. Ci sono due motivi che svolgono in Europa un ruolo importante a vantaggio di questa situazione favorevole. Da una parte la continua ripresa economica, dall’altra la situazione dei finanziamenti conveniente. Qui tuttavia bisogna esaminare la situazione dei tassi. La questione è, infatti, che gli interessi torneranno ad aumentare al più tardi nel 2019. Considerato il sovraindebitamento delle aziende, soprattutto in Italia e in Francia, ciò potrebbe portare a un nuovo aumento dei fallimenti. Però, nonostante questo rischio, un ritorno a “interessi normali” potrebbe anche avere un effetto stabilizzante.

Gli USA hanno già superato il punto di svolta degli interessi. Le imprese americane non sono state interessate dai fallimenti. Nel 2017 c’è stato in realtà un lieve aumento del numero dei fallimenti societari e le aziende interessate sono state 38.062. Tuttavia, anche negli Stati Uniti la situazione economica favorevole ha svolto un ruolo importante: il tasso di crescita del prodotto interno lordo ha registrato un aumento del 2% rispetto all’anno precedente.

Nel continente europeo e oltreoceano sono minori i pericoli rappresentati da finanziamenti e congiuntura rispetto a quelli dovuti ai contrasti, al momento di politica economica, fra i partner di vecchia data Europa e America. Una giustizia aggressiva negli USA e la pressione con barriere doganali e la solidarietà richiesta dall’Europa in merito alle sanzioni creano fattori di rischio, che potrebbero, quanto meno, contribuire al fallimento di alcune società.

Andamento dei fallimenti delle imprese in Europa Occidentale 2016/2017

Paesi Bassi -25%

Irlanda -15%

Portogallo -12%

Finlandia -10%

Germania -6%

Italia -6%

Francia -6%

Lussemburgo -5%

Spagna -4%

Danimarca -4%

Austria -3%

Norvegia 0%

Gran Bretagna +2%

Svizzera +3%

Svezia +6%

Belgio +8%

Grecia +11%