Il regolamento generale sulla protezione dei dati comporta costi ingenti

Il regolamento generale sulla protezione dei dati comporta costi ingenti

Il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) continua a impegnare molte le aziende. Parecchi studi mostrano che non tutte le aziende si sono sentite sufficientemente pronte al giorno dell’entrata in vigore, il 25 maggio 2018. Ma c’è di più: un sondaggio della società di ricerche di mercato Censuswide commissionato da Thales eSecurity ha evidenziato che quasi la metà delle aziende è convinta che l’attuazione di misure per l’osservanza del GDPR renda la quotidianità sul posto di lavoro più complessa e burocratizzata. Per questo motivo il regolamento è stato ed è tuttora anche un fattore di costo. Poiché anche le aziende di Stati terzi lavorano con clienti dell’UE, sono interessate le società di tutto il mondo. Il costo esatto dipende non per ultimo dalle loro dimensioni. Il produttore di software Efficient IP riferisce che alcune organizzazioni spendono oltre 4 milioni di Euro. In media però le aziende hanno pagato meno. Qui di seguito riportiamo i costi connessi al DGPR sostenuti dalle aziende nei vari Paesi su scala mondiale:

Germania 1,483 milioni di Euro

Francia 1,341 milioni di Euro                                                                                 

USA 1,199 milioni di Euro

Canada 1,172 milioni di Euro

Singapore 1,152 milioni di Euro

Fonte: DNS Threat Report, Efficient IP

 

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