Il miglior contratto di finanziamento in lingua

Il miglior contratto di finanziamento in lingua
26.08.2015

Con il termine “finanziamento” non s’indica niente di più sennonché un prestito di denaro concesso da un istituto o società di credito autorizzata.

I requisiti minimi per ottenere un finanziamento sono l'aver compiuto 18 anni e poter dimostrare di avere un reddito sufficiente a rimborsare le rate del rimborso. Esistono diverse forme di finanziamento; ne elenchiamo alcune poiché i nomi potranno risultare più comprensibili e comuni nel linguaggio anche per chi non conosce alla perfezione la lingua parlata nel settore economico: prestito finalizzato o rateale, prestito personale, cessione del quinto dello stipendio, carta di credito, mutuo.

Il contratto di finanziamento deve essere redatto per iscritto, in due copie, una delle quali viene consegnata al cliente. Il contratto deve indicare con chiarezza alcuni dati tra i quali: il nome della banca o della finanziaria che eroga il finanziamento; i dati identificativi del consumatore che lo richiede; l'importo del prestito e le modalità di erogazione.

Poiché il contratto di finanziamento può essere steso anche tra privati, può avvenire che esso venga stipulato tra persone parlanti lingue diverse; in tal caso il contratto potrà necessitare anche di essere tradotto in un’altra lingua. Per fare ciò sarà necessario porre un’attenzione non solo ad una corretta forma della lingua, ma anche all’utilizzo del lessico proprio del linguaggio settoriale.

Un’attenzione particolare deve essere posta verso l’utilizzo dei termini in lingua poiché non in tutti i Paesi vengono ugualmente accettati i medesimi vocaboli.

Poniamo, ad esempio, la semplice parola “contratto”: essa non è tradotta allo stesso modo in tutti gli ordinamenti giuridici disciplinati, come avviene in Italia, dal Codice Civile “civil law” o, come avviene nel Regno Unito o negli Stati Uniti, dal più flessibile “common law”.

L’utilizzo della lingua e la traduzione del linguaggio giuridico assume un’importanza fondamentale in questo settore, poiché un semplice errore di lingua può far cadere in gravi danni quali illeciti involontari o false responsabilità. Dal rilascio del “draft” preliminare, per fare un esempio di termine in lingua, all’approvazione del documento finale o “closing” intercorrono numerosi passaggi duranti i quali è possibile incappare in errore di lingua e di comunicazioni tra le parti, se la traduzione non viene condotta non solo in maniera impeccabile, ma anche esaminata attraverso una vera e propria perizia delle equivalenze, terminologiche e di altra natura, fra i differenti ordinamenti.

Consegue necessariamente il consiglio di rivolgersi a traduttori professionisti specializzati nel settore bancario e finanziario per la buona riuscita della traduzione e evitare delle spiacevoli conseguenze sopra descritte.

Poiché il contratto di finanziamento appartiene al settore giuridico sarebbe addirittura consigliabile la consulenza di specialisti del linguaggio settoriale che si avvalgano anche del confronto con veri e propri giuristi.

 

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