Aumentano i ritardi nei pagamenti in Asia

Aumentano i ritardi nei pagamenti in Asia

I mercati asiatici offrono senza dubbio grandi opportunità alle aziende. Allo stesso tempo tuttavia, gli affari nell’area Asia-Pacifico presentano dei rischi. Infatti, tra le aziende presenti nella zona, una su tre deve attendere, spesso,  oltre 90 giorni più del previsto per vedere pagata una fattura, il cui importo corrisponde a più del due per cento del fatturato. Ciò comporta un aumento di sette punti percentuali. Tra le motivazioni principali alla base dei ritardi nei pagamenti, le circa 3000 aziende coinvolte hanno  rilevato problemi finanziari degli acquirenti. Le cause sono da attribuirsi alla concorrenza sempre più grande e si margini inferiore. I maggiori ritardi sono stati registrati per le aziende situate in Cina e India. Al contrario, i pagamenti più veloci sono stati effettuati in Giappone, Malesia, Taiwan e Tailandia.

La Cina, fanalino di coda

Scoperti di oltre 90 giorni e maggiori del due percento del fatturato:

  • Giappone 6,8%
  • Malaysia 9.1%
  • Taiwan 10,5%
  • Thailandia 11,5%
  • India 36,8%
  • Singapore 44,4%
  • Cina 48,1%

Fonte: Coface

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