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Errori di grammatica italiana commessi dagli stranieri

05.05.2015

Imparare un’altra lingua ha innumerevoli vantaggi positivi

È stimolante, curioso, può tornare di enorme utilità pratica per la comunicazione con persone che parlano lingue diversa dalla nostra, può essere un’ulteriore competenza da aggiungere al nostro Curriculum vitae.

Certamente cimentarsi nell’apprendimento di una lingua diversa dalla propria comporta anche impegno e un po’ di fatica.

Quali sono le principali difficoltà che gli stranieri incontrano nell’apprendimento della lingua italiana?  Quali gli errori che vengono da essi commessi?

Più di preciso, vogliamo capire qual è l’errore della grammatica italiana che maggiormente viene commesso da un popolo che parla una lingua molto simile alla nostra, ovvero gli ispanofoni.

Secondo quanto viene riferito dalla professoressa Maria Gracia Moreno Celeghin; docente di lingua e letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Madrid, gli studenti che si approcciano all’apprendimento della lingua italiana commettono in particolare l’errore di utilizzo della preposizione “a” di fronte al complemento di termine.

La confusione e la difficoltà nella corretta stesura di frasi in lingua italiana avviene poiché l’utilizzo di tale preposizione è completamente differente nella lingua spagnola. A differenza di quanto si possa pensare, per un parlante spagnolo può essere molto difficile correggere i propri errori nell’utilizzo della lingua italiana: poiché si tratta di due lingue estremamente somiglianti è più facile adagiarsi sulla certezza di essere compresi in ogni caso e, di conseguenza, utilizzare le regole della propria lingua per la formulazione delle frasi nell’altra.

Cambiando il nostro focus e spostando l’attenzione su coloro che parlano lingua slave, incontriamo difficoltà completamente diverse per la formulazione di un italiano privo di errori grammaticali. Nelle lingue slave non c’è l’articolo, quindi tutti i discenti appartenenti a quel gruppo linguistico hanno grosse difficoltà a districarsi con gli articoli italiani, che sono abbastanza complessi. Spesso russi, ucraini e cechi dotati di un ottimo lessico e padronanza della lingua italiana commettono l’errore di omettere l’articolo di fronte ai sostantivi, anche in situazioni linguistiche relativamente semplici.

Gli inglesi poi, spesso commettono errori nella declinazione dei verbi italiani, infatti l’aggettivo è invariabile nella lingua inglese e questo può rappresentare una difficoltà al momento di accordare l’aggettivo in genere e in numero col nome a cui si riferisce.

I tedeschi usualmente corrono il rischio di commettere errori nella formulazione di frasi contenenti il verbo al modo gerundio, perché nella loro lingua non esiste. D’altra parte la lingua tedesca ha un sistema di flessione degli aggettivi piuttosto complicato, che segue tre modelli differenti, cosicché per loro accordare gli aggettivi italiani coi rispettivi nomi è un gioco da ragazzi.