Curiosità sulla lingua dialettale lombarda Parte II - Le quattro curiosità che descrivono la Lombardia

Curiosità sulla lingua dialettale lombarda  Parte II - Le quattro curiosità che descrivono la Lombardia
29.07.2015

Volendo descriver la Lombardia, quale modo potrebbe risultare migliore se non le sue tradizioni e, più di preciso, le curiosità che la caratterizzano?

Scegliamo quindi di descrivere la Lombardia attraverso quattro punti chiave: moda, artigianato, lingua e cucina.

In particolare il capoluogo di regione, Milano, è riconosciuto a livello internazionale come centro della moda. Artisti di tutte le nazioni e parlanti lingue diverse si riuniscono a Milano per esprimere la loro arte in un unico linguaggio: la moda. I diversi turisti, a prescindere da quale lingua parlino, sanno benissimo individuare e riconoscere i simboli delle griffe più lussuose che ogni anno vengono presentate in vetrine luminose e passerelle da capogiro. Nessuno, a prescindere che egli conosca o meno le lingue, avrà infatti difficoltà a riconoscere nomi come Valentino, Gucci, Dolce e Gabbana, Versace e moltissimi altri.

Molte province lombarde si caratterizzano per le diverse produzioni artigianale ed industriali: nel Bresciano, Gardone Val Trompia rappresenta la culla della produzione di armi, esportate in tutto il mondo, ma anche di quelle uniche, decorate a cesello; Mantova è specializzata nell’industria manifatturiera di ceramiche; nel Comasco c’è una produzione tessile molto all'avanguardia, qui vengono create alcune delle più belle cravatte, ma sono da segnalare anche i merletti tipici; Cremona ha un'eccezionale produzione liutaia e di strumenti musicali in genere. Persone da tutto il mondo e parlanti lingue diverse conoscono ed acquistano i prodotti di falegnameria provenienti dalla zona di Bergamo.

La lingua locale lombarda è frutto di un sostrato generato dalla popolazione dei longobardi e da un superstrato multiforme. Secondo il linguista Biondelli, la lingua lombarda può essere suddivisa in lingua lombarda occidentale lingua lombarda orientale. Il dialetto lombardo viene ben conservato come linguaggio popolare e familiare in situazioni di diastratica bassa e diafasia informale e familiare, ma la lingua puramente definibile come “lombarda” può essere analizzata e studiata grazie a scritti fortunatamente pervenuti fino a noi: è fortunatamente giunto fino a noi il “Sermon divin” del 1264, scritto da Pietro da Barsegapè.

Un tratto tipico e caratterizzante di ogni regione è, ovviamente, la cucina locale. Milano viene certamente ricordato per la produzione del risotto allo zafferano detto “risotto alla milanese” e la fettina di carne impanata, ovvero la “cotoletta alla milanese”. Milano è la città fondatrice del dolce famoso in tutto il mondo ed in tutte le lingue, ovvero il “panettone”. Conserva un nome evidentemente espresso in lingua milanese la “cassoela”, piatto costituito di verze e costine di maiale.

Intraducibile in altre lingue anche il nome dei “pizzoccheri”, un primo tipico della Valtellina.

 

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