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Siti web multilingue: le domande opportune & come evitare i classici errori

10.11.2016

Lo sapevate che l’azzurro nel Sud-Est asiatico è associato al lutto e, pertanto, non dovrebbe essere utilizzato? E che per l’India la pubblicità spiritosa con le mucche può essere una scelta di marketing controproducente? I madrelingua ne sanno qualcosa e fanno attenzione a questi importanti dettagli per l'efficacia di un sito.

Volete espandervi? Avete già risposto a molte domande, come ad esempio: c'è qualcuno in grado di comunicare in modo professionale con i nuovi clienti internazionali? Siete in grado di far fronte alle spese burocratiche aggiuntive? I vostri prodotti possono essere esportati e sono disponibili manuali nella nuova lingua di destinazione? In questo caso tra le domande iniziali opportune dovreste inserire anche il tempo e lo sforzo corrispondenti per l'imminente sito web multilingue.

 

Ecco alcuni consigli fondamentali prima di scegliere il fornitore dei servizi di traduzione.

 

3 domande da porsi prima di iniziare un progetto di traduzione di un sito web

  1. Con quali lingue iniziare?
    Solitamente con la lingua che genera la maggior parte degli accessi, consultabile mediante i dati di monitoraggio e statistiche del web. Se traducete per prima cosa solo una parte del sito, ad esempio, la homepage e le principali voci di menu, potete raccogliere le prime impressioni. Inoltre, potete affidare anche le traduzioni pubblicitarie (ad esempio annunci di AdWords, Bing, Linkedin, etc.), nella nuova lingua che rimandano, successivamente, alle landing page corrispondenti e così fornire anche una valutazione del nuovo traffico previsto.
  2. Cosa inserire nella traduzione?
    Quando traducete il vostro sito web non dimenticate che avete anche altri materiali di marketing a disposizione che i vostri utenti esaminano, in particolar modo, direttamente nel sito. Documenti PDF, elementi grafici, video tutoriali, ma anche banner pubblicitari (sia per YouTube, Shopping, Facebook  che per i programmi di affiliazioni), oltre che schede di informazioni in diversi portali. Non dimenticate, naturalmente, anche documenti cartacei come bolle di consegna, fatture, condizioni commerciali etc., associati alla nuova attività.
  3. È sufficiente una traduzione o è preferibile piuttosto una localizzazione?
    Ci sono grandi differenze tra traduzione e localizzazione. Se traducete solo letteralmente i contenuti del vostro sito web nella nuova lingua di destinazione, le informazioni saranno abbastanza corrette, tuttavia la localizzazione è molto più adatta al marketing. In questo caso, infatti, lo stile e il senso dei vostri testi sono adattati al background culturale, e lo stile è ottimizzato secondo le condizioni specifiche del paese. Questo è vero anche per gli altri elementi del vostro sito - come simboli grafici, selezione di immagini o layout di base.

 

3 errori classici da evitare nella traduzione o localizzazione

Un mezzo di comunicazione come un sito per un pubblico straniero richiede dei professionisti. Loro sono a conoscenza delle insidie, pertanto non commettete gli errori seguenti:

 

Errore n. 1: la lingua è la lingua, le differenze culturali non sono importanti per dialogare con i clienti…

“Home sweet home” – ancor più nella propria lingua madre. Comunicare con le persone nella loro lingua crea fiducia, per il semplice motivo che si sentono a loro agio, e il tempo di permanenza sul vostro sito aumenta. Eseguite le traduzioni anche in base al paese target. Le differenze appaiono evidenti soprattutto quando si confronta l’inglese americano con l'inglese britannico: chips o french fries, mobile phone o cell phone, colour o color. Lo stesso accade con il francese per i francesi o canadesi – un madrelingua si accorgerà subito se la traduzione è corretta per il proprio paese oppure no.

 

Errore n. 2: le frasi standard si possono tradurre senza problemi. Marketing dialogico? Non serve…

“Preventivo gratuito“, “Metti nel carrello“ o “Iscriviti alla newsletter“ - quando elementi di comando consueti nel sito sono semplicemente tradotti, anziché utilizzare le migliori formulazioni standard di marketing dialogico, la conseguenza sarà un impatto negativo sulle percentuali di clic, e questo incide sui costi. Nel caso dei “pulsanti call-to-action“ o elementi di invito all’azione, il vostro traduttore dovrebbe anche fare attenzione ad utilizzare sempre le locuzioni corrette.

 

Errore n. 3: le bandiere sono assolutamente sufficienti per la selezione di una lingua…

La Svizzera ha quattro lingue ufficiali, l’India 23, e gli irlandesi non cliccano così volentieri sulla bandiera del Regno Unito. Si parla tedesco non solo in Germania, Svizzera, Liechtenstein e Austria, ma anche in Belgio, Lussemburgo, negli stati meridionali del Brasile, la regione del Sud Tirolo. E in oltre 70 paesi si parla la lingua inglese. Di solito è preferibile indicare semplicemente la lingua, in lettere, se le versioni linguistiche sono cliccabili.