Imparare a tradurre fin dall’infanzia con i libri

Imparare a tradurre fin dall’infanzia con i libri
10.12.2014

La conoscenza delle lingue e la capacità di tradurre è irrinunciabile al giorno d’oggi; ciascuno deve adoperarsi per impararle.

Pare addirittura che la capacità di tradurre la lingua inglese sia scontata e che vi siano altre sette lingue considerate molto importanti al giorno d’oggi per la cultura personale ed il successo lavorativo: il francese, il tedesco, il cinese, lo spagnolo, l’arabo, il russo e il giapponese.

Queste conoscenze vengono richieste molto più pedissequamente rispetto al passato e, di conseguenza, le nuove generazioni dovranno avere una conoscenza linguistica nettamente superiore ai loro genitori. Ma qual è il modo migliore per imparare a tradurre fluentemente quante più lingue possibile? Sicuramente l’età infantile e, nello specifico, quella prescolare.

Da questa osservazione si può capire quanto sia importante produrre libri e, in generale, letteratura adatta ad insegnare le lingue ai più piccoli. Potremmo elencare numerosi testi che insegnano ai bambini a tradurre come, ad esempio, S. Husar “Cat and mouse: come to my house”, G. Pratt ”Gani e Chocananda”, C.A. Oliva “Cuore di zucca-Pumpkin heart”, L. Brun “La Primavera è ritornata- Italiano, cinese, inglese”.

La letteratura per bambini è uno strumento potentissimo per insegnare ai bambini a tradurre per la capacità di apprendimento dei bambini in età prescolare e l’importanza dell’approccio alla lettura fin da bambini.

Presso la facoltà di psicologia dell’Università Sapienza di Roma è stato elaborato un metodo d’insegnamento delle lingue. Il metodo insegna a tradurre attraverso un natural approach: anziché chiedere allo scolaro di tradurre in inglese una frase espressa in italiano, o sottoporlo alla traduzione dall’italiano a qualsiasi altra lingua, prevede una comunicazione tra insegnante e bambino direttamente in lingua. Tale procedimento cerca di riprodurre le condizioni che si presentano quando si apprende la lingua madre.

Per quanto riguarda la lettura, è importante favorire un piacevole incontro tra il libro e il bambino fin dai primi mesi di vita. Questo favorirà l’acquisizione delle competenze necessarie all’apprendimento della lettura e della scrittura.

Se poi i genitori leggeranno al neonato testi in lingua, favoriranno lo sviluppo della sua capacità di traduzione. Infatti l’orecchio dei più piccoli è molto più attento e la loro mente molto più aperta e plasmabile, ciò permette di imparare la pronuncia e l’intonazione giusta, capacità che si riduce crescendo.