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Imparare a tradurre con i film

03.02.2015

Imparare a tradurre è fondamentale nel (quasi) 2015: in ambito lavorativo, sociale, culturale, interpersonale, relazionale, ludico.

Ogni settore richiede competenze di lingua e capacità di tradurre più o meno spiccate. Si sa che per imparare una lingua non è sufficiente memorizzare qualche regolina imparata sui banchi di scuola; è invece necessario esercitarla, allenarla e provarla. Serve imparare a tradurre testi appartenenti ad ambiti colloquiali informali e anche settoriali o appartenenti ad alti livelli diafasici.

Compiere soggiorni all’estero sarebbe la soluzione ottimale; ma non per tutti ciò è facilmente realizzabile. Una permanenza in uno stato straniero obbliga, in senso buono, l’aspirante multilingue a tradurre dialoghi e testi in ogni singolo momento della giornata; vero è però che non si tratta di certo della soluzione più facile da realizzare dal punto di vista economico e organizzativo.

Un’altra possibile soluzione potrebbe essere quella di esercitare l’eloquio in lingua e la capacità di traduzione attraverso delle conversazioni con persone in lingua madre. Conversazioni su Skype, per esempio, in vendita online presso centri specializzati in servizi linguistici o insegnanti di lingua. Seppure tale soluzione abbia un costo nettamente inferiore rispetto alla possibilità in precedenza citata, è pur sempre una scelta che implica una atteggiamento quasi di discente o di obbligo. Non ha certamente caratteristiche ludiche.

Ben più divertente potrebbe essere una terza possibilità per imparare a tradurre con correttezza le lingue: guardare i film in lingua originale. Ci si potrebbe chiedere quali sono i film più adatti per imparare a tradurre. Per ciò che riguarda la lingua inglese, potremmo consigliare di non limitarsi a guardare film prodotti in Inghilterra: l’accento inglese è ben diverso da quello americano o parlato altrove; al mondo gli “English speakers” sono circa due miliardi, dei quali soltanto circa sessanta milioni abitano le Isole Britanniche e di questi sessanta milioni soltanto una minoranza esigua usa la “Received Pronunciation”, ovvero quella proposta dei testi scolatici.

Per chi volesse imparare a tradurre l’inglese dotato di un accento newyorchese, è presente una vasta gamma di film. Primi fra tutti potremmo citare due capolavori di Martin Scorsese: “Goodfellas” (titolo che, per rimanere in tema di traduzione, significa “Quei bravi ragazzi”) e “Raging Bull” (da tradurre in italiano con “Toro scatenato”).

Guardare i film in lingua può essere un ottimo metodo per apprendere la traduzione fluente di una lingua e, nel contempo, associare l’utile al dilettevole, trascorrendo una divertente e rilassante serata di fronte ad uno schermo.